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Creatività per superare gli ostacoli

In questo momento di diminuzione delle vendite causate dai problemi economici, di cui non mi soffermo a parlare perché noi tutti conosciamo e non è questo il luogo per discutere, la caratteristica che secondo il mio parare è necessaria al negozio che vuole sopravvivere è la creatività. In particolar modo il sapersi rinnovare, trovare strategie interessanti per emergere dal mucchio, attirare l’attenzione e far sì che le persone entrino proprio in quel negozio e non in un altro.

Mi è capitato proprio l’altro giorno di vedere un negozio che questa idea l’ha fatta sua e ha trovato un accorgimento davvero molto interessante per colpire nel segno. Milano, saprete che da gennaio esiste l’ “Area C” nella quale le auto possono entrare solo a pagamento. Un problema per alcuni negozi che potrebbero aver risentito di questa iniziativa comunale. Beh questo negozio ha offerto ai suoi clienti la soluzione ottimale per non dover pagare il ticket e non dover rinunciare agli acquisti.


Un cartello in bella vista in vetrina annuncia che :” Per i vostri acquisti e ordini vi offriamo la possibilità di ritirare la merce SENZA PAGARE IL TICKET presso il nostro centro di vendite e ritiro in via xxxxx FUORI DALL’AREA C”.

Beh che dire..un negozio che risolve i problemi dei clienti ancora prima che i clienti possano porseli.

Creatività e ottimismo: mix perfetto per acquistare clienti nuovi e mantenere quelli vecchi!

Quando la creatività aumenta i profitti

Vi voglio proporre oggi due esempi brillanti e secondo me molto esplicativi  di come la creatività e il coraggio di buttarsi in comunicazioni, alternative a quelle usate da sempre, pagano e danno anche ottimi risultati.

La prima viene raccontata in questo articolo da Cristina Mariani: il caso di Arnold Coffe, una catena di caffetterie in stile americano. Ancora prima di leggere questo post, mi aveva molto colpita positivamente la scelta di aprire punti vendita a Milano in prossimità delle Università  (uno a 1 minuto a piedi dalla sede di Largo Gemelli della Cattolica e uno davanti all’Università statale): si sono proposti come caffetteria studentesca, offrono infatti la possibilità di collegarsi a internet, studiare, trascorrere il tempo tra una lezione e l’altra gustandosi un caffè nella versione d’oltre oceano. Una scelta molto ragionata e sicuramente basata su una strategia molto precisa. Il post che vi consiglio di leggere racconta di come siano riusciti in poco tempo ad accrescere notevolmente la loro clientela e a far aumentare i profitti.

Anche il secondo articolo è tratto dal blog Marketing Low Cost e riguarda sempre una caffetteria, o quasi! Una compagnia assicurativa americana, State Farm, per essere più vicina ai suoi clienti ha aperto un caffè a Chicago. Vengono proposti corsi su argomenti assicurativi, servizi di consulenza, aiuto ai clienti e altro ancora, tutto gratuito. Si paga solo il costo del caffè. Un’idea creativa che viene incontro al cliente, ai suoi bisogni e che permette di ascoltarlo più da vicino. E l’ascolto è, come ho sempre detto, un aspetto fondamentale del rapporto con l’utente.

Chi osa, ci guadagna!