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Creatività per superare gli ostacoli

In questo momento di diminuzione delle vendite causate dai problemi economici, di cui non mi soffermo a parlare perché noi tutti conosciamo e non è questo il luogo per discutere, la caratteristica che secondo il mio parare è necessaria al negozio che vuole sopravvivere è la creatività. In particolar modo il sapersi rinnovare, trovare strategie interessanti per emergere dal mucchio, attirare l’attenzione e far sì che le persone entrino proprio in quel negozio e non in un altro.

Mi è capitato proprio l’altro giorno di vedere un negozio che questa idea l’ha fatta sua e ha trovato un accorgimento davvero molto interessante per colpire nel segno. Milano, saprete che da gennaio esiste l’ “Area C” nella quale le auto possono entrare solo a pagamento. Un problema per alcuni negozi che potrebbero aver risentito di questa iniziativa comunale. Beh questo negozio ha offerto ai suoi clienti la soluzione ottimale per non dover pagare il ticket e non dover rinunciare agli acquisti.


Un cartello in bella vista in vetrina annuncia che :” Per i vostri acquisti e ordini vi offriamo la possibilità di ritirare la merce SENZA PAGARE IL TICKET presso il nostro centro di vendite e ritiro in via xxxxx FUORI DALL’AREA C”.

Beh che dire..un negozio che risolve i problemi dei clienti ancora prima che i clienti possano porseli.

Creatività e ottimismo: mix perfetto per acquistare clienti nuovi e mantenere quelli vecchi!

La passione: un modo piacevole per attirare clienti


Massimo Benedetti, appassionato lavoratore della comunicazione e comunicatore eccezionale, mi lancia la palla chiedendomi di spiegare come la passione sia uno degli elementi che non devono mancare nella relazione tra venditore e clienti.
L’idea di questa collaborazione nasce da un cartello che Massimo ha trovato in un negozietto in centro ad Aosta, in particolar modo si è soffermato sulla frase“si perde il tessuto connettivo che tiene insieme la comunità”.
Il suo contributo su questo argomento lo trovate qui.
Parto col dire che ritengo la passione uno degli elementi fondamentali per poter davvero far funzionare un punto vendita. Sembra una banalità ma se manca la passione per il proprio lavoro prima o poi il lavoro stesso ne risente.
La passione, quando è vera e trasmette ciò che rende realmente esperti, è anche un potente strumento di marketing.
Spiego meglio il perché.
Che cosa cercano oggi i clienti in un negozio?
Sì d’accordo il prezzo, esiste una fascia di consumatori per i quali il prezzo è tutto. Sono i turisti dell’acquisto, migrano inseguendo il volantino, il supersconto, le offerte. Niente contro di loro s’intende, sono sempre esistiti, per necessità più che per scelta, gli “attenti al prezzo” e in tempi di crisi si moltiplicano, anche per segmenti: appassionati di high-tech pronti a fare la coda per acquistare per primi l’iPad 2, che poi comprano abbigliamento al mercatino. Non potendo avere tutto si fanno scelte che permettano di colmare alcune esigenze personali.
Ma gli altri, quelli che comprano un valore, per i quali il prezzo non conta (vedi iPad 2 qui sopra) comprano l’esperienza di acquisto,  quella che gli americani definiscono appunto shopping experience, e che cosa altro è se non la capacità di trasmettere una passione?
A Milano i veri cultori dei libri oggi si rivolgono ad una sola libreria, quando non cercano l’equivalente fisico di IBS o Amazon.
L’ultima rimasta, tra quelle in cui è possibile parlare con gli addetti dei libri, chiedere consigli, ritrovare un libro ricordando solo un pezzo del titolo, magari pure sbagliato (provate a farlo on line…), è a parer mio la Hoepli, dell’omonima via del centro di Milano. Dove la passione è ciò che attira molti.
Ed è la passione a creare comunità. Perché si crea fedeltà, che ha bisogno di tessuto connettivo per crescere.

Ascoltare il cliente – approfondimento del tema


Vorrei proporvi due interessanti link a due argomenti che si compensano e che  approfondiscono un tema già trattato in precedenza nel mio blog: l’importanza di ascoltare il cliente.
Il primo è tratto dal sito socialmediaitalia.it; partendo dal discorso di Charlene Li, fondatrice di Altimeter Group ed è considerata una delle persone più influenti della Silicon Valley, sottolinea quanto sia importante mettere sempre al centro il consumatore. Una frase significativa di questo discorso riassume il tutto: “Consumer is the king”. Trovate qui l’articolo completo.
Il secondo articolo è subordinato al primo: Mattia Lissi, Social Media Analyst per Site by Site, descrive il suo lavoro; si occupa infatti di ascoltare la rete e di capire quali sono i desideri dell’utenza, quali i suoi voleri, per migliorare la strategia messa in atto dalle aziende. Vi lascio alla lettura del suo post per farvi capire meglio di cosa si tratta.
Buona lettura.

Le tattiche: perchè è così importante comunicare…bene


E adesso che avete capito cosa vogliono i vostri clienti, che avete individuato cosa cercano nel tipo di prodotto che offrite?
Bisogna capire come comunicare loro che avete proprio quello che stanno cercando. Vorrei innanzitutto prendere in considerazione un paio di concetti che bisogna avere chiari prima di iniziare a comunicare. Un errore di comunicazione potrebbe costare caro e non portare a nessun risultato positivo.
Il mercato in cui stiamo vivendo oggi, offre così tanto e comunica così tanto che le persone ascoltano sempre meno e decidono loro stessi cosa ascoltare e cosa eliminare, decidono loro il “palinsesto pubblicitario”. Devo capire cosadire e devo capire come comunicare con loro in maniera efficace. Ecco che ritorniamo alla strategia: conoscere il target a cui mi riferisco, conoscere i suoi bisogni per creare una comunicazione adeguata in termini di parole e mezzi utilizzati.
Va inoltre ricordato che una comunicazione efficace deve rispondere alla domanda: “Perché queste persone vengono da me?”. Utilizzando gli strumenti mediatici che sono oggi a nostra disposizione nella nostra società devo generare fiducia attraverso la reputazione e quindi creare attrazione verso di me. Dovete dunque creare messaggi che generino fiducia e attrazione, attraverso i canali on-line e off-line.
Per canali on-line si intendono tutti quegli strumenti che servono ad accrescere il pubblico attraverso le attività di web-marketing: sito internet e blog; pubblicità in rete come Adwords e Facebook; pagine interattive; video tutorial; eventi, contest e webminar; e-commerce e via dicendo.
I canali off-line sono invece quelle attività di promozione che non vengono svolte in rete: eventi e seminari; sinergie sul territorio; micro-marketing; comunicazione low cost; utilizzo delle vetrine; personal shopper.
Vi lascio con un caso recente di comunicazione sociale non andato a buon fine:il caso Patrizia Pepe. Leggete e capirete cosa succede quando si comunica male e soprattutto senza avere una strategia alla base.