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Il blog: uno spazio virtuale che collega brand e consumatori


Il blog è un ottimo strumento a disposizione del brand per numerose ragioni e sinceramente credo che goda di ottima salute.
-Possibilità di proporre argomenti diversi alla propria clientela, questo permette sia di far comprendere meglio il proprio pensiero che proporre alternative alla propria offerta.
-Visibilità/SEO
i nostri potenziali clienti potrebbero non conoscerci e ritrovarci grazie ad un post nei risultati di Google
-Credibilità
-Autorevolezza.”
Quanto detto da Salvatore Russo, nell’intervista che ho proposto qualche post fa, è confermato anche da una ricerca di Hubspot.com: il blog aziendale è cresciuto fino al 65% nel 2011, nel 2010 era al 61% e nel 2009 era al 48%. Questo significa che gli utenti di Internet utilizzano principalmente i social network e i blog per interagire con i marchi stessi e influenzare le opinioni degli altri utenti.
Il blog è dunque uno strumento molto utile per un brand che vuole aumentare la sua reputazione on-line e farsi conoscere da un pubblico più vasto.
Attraverso un blog è possibile comunicare con l’utente in modo diretto: sviluppare e approfondire argomenti direttamente con i clienti stessi, i lettori possono interagire con l’azienda, possono dire la loro, possono chiedere, possono consigliare. Così facendo si offre ai clienti la possibilità di essere ascoltati: ascoltare il cliente è infatti, come ho affermato fin dal primo post, una delle attività fondamentali su cui il brand deve focalizzarsi; e il blog è lo strumento più adatto a questa richiesta del mercato.
Grazie alla possibilità di interazione offerta dai blog, l’azienda ha anche la possibilità di impostare il discorso verso argomenti che interessano per migliorare, focalizzarsi su un certo tipo di contenuto, chiedere al suo pubblico, sapere direttamente da chi compra i prodotti.
Il blog permette dunque di rendere il consumatore protagonista, crea uno spazio di connessione e di dialogo tra azienda e cliente.
“I blog non si scrivono da soli” così ha concluso Salvatore nella sua intervista, per questo voglio consigliare la lettura del sito Retelab.it. Un sito interamente dedicato a offrire consigli utili a chiunque abbia intenzione di iniziare un blog.
Buona lettura!


Ascoltare il cliente – approfondimento del tema


Vorrei proporvi due interessanti link a due argomenti che si compensano e che  approfondiscono un tema già trattato in precedenza nel mio blog: l’importanza di ascoltare il cliente.
Il primo è tratto dal sito socialmediaitalia.it; partendo dal discorso di Charlene Li, fondatrice di Altimeter Group ed è considerata una delle persone più influenti della Silicon Valley, sottolinea quanto sia importante mettere sempre al centro il consumatore. Una frase significativa di questo discorso riassume il tutto: “Consumer is the king”. Trovate qui l’articolo completo.
Il secondo articolo è subordinato al primo: Mattia Lissi, Social Media Analyst per Site by Site, descrive il suo lavoro; si occupa infatti di ascoltare la rete e di capire quali sono i desideri dell’utenza, quali i suoi voleri, per migliorare la strategia messa in atto dalle aziende. Vi lascio alla lettura del suo post per farvi capire meglio di cosa si tratta.
Buona lettura.

Gli step da seguire prima di buttarsi nella rete




Lo scopo di un’azienda che intraprende attività di web-marketing e comunicazione è ovviamente quello di crearsi una fama in grado di aumentare la pedonabilità dei clienti nel proprio negozio.
Il mondo del Web2.0 è un mondo in cui, come già detto in precedenza, sono gli utenti che decidono cosa ascoltare. Il compito dell’azienda è quello di riuscire a farsi ascoltare, a farsi scegliere dal pubblico della rete.
Dunque prima di iniziare il percorso di comunicazione on-line bisogna tener conto  di alcune importanti informazioni.
Innanzitutto bisogna iniziare la pianificazione della strategia on-line partendo da questi tre passaggi fondamentali che ho già sottolineato in un precedente post:
1) Capire qual è il target di riferimento per ciò che offrite, per ciò che vendete;
2) Capire a cosa questo target è interessato, rispetto a ciò che offrite, capire cosa potrebbe far decidere al target di comprare o meno;
3) Identificare le caratteristiche del vostro prodotto e del vostro negozio che possano essere un valore aggiunto per il target e che possano rientrare nella descrizione del punto2.
Una volta analizzati questi punti importanti è necessario trovare la risposta a queste domande:
1)DOVE posso contattare il mio target sul web? In che social network riesco maggiormente a interagire con le persone a cui voglio rivolgermi?
Un errore che spesso si commette è pensare che tutti i social network siano uguali e che quindi tutti gli utenti siano sulle stesse piattaforme. Non è affatto così. Ogni social network ha il suo target di riferimento, con le sue personalità e le sue specificità, i suoi obiettivi e i suoi modi di vedere il web.
2)COME posso rivolgermi al target in modo da farmi capire? Quali sono le parole che lui utilizza e che colpiscono la sua attenzione? Che gergo usa?
Inizialmente è necessario ascoltare il web: nei social media infatti, l’ascolto agisce come una guida che permette di viaggiare, senza incontrare ostacoli, attraverso il mondo del web2.0, che è un interessantissimo mondo in continua evoluzione.
Ascoltare serve a capire chi siano gli influenzatori, coloro di cui gli utenti del web si fidano, che vengono seguiti; trovare queste persone e riuscire a far incuriosire loro riguardo al vostro prodotto, al vostro nome, al vostro modo di comunicare, a voi; può essere davvero essenziale per far crescere il vostro nome in rete.
Ascoltare aiuta a individuare le parole chiave e le tendenze del web e dei suoi utenti, per poterle usare e dunque attirare l’attenzione dei fruitori dei social network.
L’ascolto serve dunque a capire COME parlare con i miei possibili futuri clienti, per essere certi di utilizzare le parole giuste, per avere il tramite delle persone giuste e per poter richiamare il loro interesse verso ciò che ho da dire.
3)Una volta capito DOVE e COME è necessario stabilire un PIANO D’AZIONE con il quale si stabiliscono i mezzi e gli strumenti più adatti allo scopo: sito web, blog, pagina Facebook e via dicendo.
Nei prossimi post cercherò di spiegare pro e contro di questi strumenti.
Vi lascio con un link di approfondimento molto interessante che riguarda l’importanza dell’ascolto del web.