Mc Donald’s: le strategie on e off line

 

Si vociferava quest’estate di un cambio di logo (non si sa se voci fasulle o idee mai realizzate), ma fortunatamente il punto di domanda scelto come sostituto della famosa M gialla non ha avuto successo. Qualcosa però è cambiato lo stesso.

McDonald’s sta cercando di cambiare la sua immagine e puntare tutto sulla salute del cliente e sui consumatori stessi.

In questi ultimi anni si è dato da fare inserendo tabelle nutrizionali, informazioni sulla provenienza dei cibi, aiutando il cliente a seguire una dieta corretta. Sembrerebbe un paradosso, ma lascio questi giudizi a ognuno di voi. Di recente ha anche cercato di rafforzare questa nuova immagine cambiando completamente look ai suoi punti di ristoro: dal giallo classico, tavolini di plastica grigio chiaro, ambienti un po’ semplici; a un caldo marrone legno, moderno ed elegante, più curato e confortevole. Anche l’inserimento della zona McCafè fa parte di questa strategia di innovazione.

McDonald’s non si è solo focalizzata sull’aspetto del punto vendita per cambiare l’immagine, ma ha anche cercato di coinvolgere i consumatori in prima persona: su FaceBook è possibile mandare una foto personale scattata in uno dei ristoranti McDonald’s e partecipare al concorso “I mille volti di McDonald’s”.

L’azienda ha cercato anche di sfruttare il potenziale offerto da Twitter per cercare di coinvolgere il cliente: risultato davvero disastroso però, qui trovate l’articolo al riguardo apparso ieri su corsera.it.  Purtroppo questa iniziativa on-line non ha avuto il successo sperato, forse è mancata una riflessione a priori, riprendendo una frase del citato articolo “Ma se chiedi su un social media di raccontare storie su di te, prima devi sondare l’umore dei consumatori.”

Forse l’immagine che ognuno di noi ha di questo colosso americano non cambierà mai, c’è da dire che nel bene o nel male se ne sta parlando… potrebbe funzionare lo stesso?

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Una risposta a “Mc Donald’s: le strategie on e off line

  1. Quando si tratta di alimentazione e salute, io non credo che valga il principio “nel bene o nel male, l’importante è che se ne parli…”.
    Con l’operazione su twitter hanno fatto un clamoroso autogol. E anche il lavoro per ripulirsi l’immagine secondo me fino ad ora non ha portato a grandi risultati…

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